Castell’ArquatoAdagiato sulle colline piacentine il borgo medievale presenta un effetto scenografico di grande impatto emotivo; era anticamente cinto da solide mura fortificate di cui ora rimangono solo alcuni frammenti, tra cui le due porte: Porta Monteguzzo e Porta Sotana, detta anche Porta di Sasso.
Oltrepassare la Porta Monteguzzo significa immergersi in un’atmosfera dal sapore antico: solo qualche osteria, pochi negozietti di tipicità locali, fiori alle finestre e sui balconi delle case.
Salendo verso il centro monumentale si incontrano chiese quattrocentesche, torrioni e masti del Cinquecento, una fontana duecentesca, loggette, merlature e voltoni; il pavimento è in acciottolato e, salendo e perdendosi tra gli innumerevoli vialetti del borgo, si raggiunge il culmine della cittadina dove tutt’oggi si fronteggiano i palazzi che rappresentano i tre “poteri” del Medioevo: la Collegiata di Santa Maria, edificata a partire dal XII secolo; il Palazzo del Podestà, simbolo del potere civile, edificato nel 1293 con aggiunte del XIV e XV secolo; la Rocca, espressione del potere signorile, eretta nel 1343.
Sulla piazza-sacrato si svolgevano cerimonie religiose e civili.
Gli edifici di Castell’Arquato sono stati costruiti con rocce rossicce che contengono numerosissimi frammenti di conchiglie e piccoli fossili. Il territorio tutt’intorno a Castell’Arquato è ricco di calanchi ed affioramenti, tanto che una stratificazione terreste del periodo del Pliocene, perfettamente rappresentato in questa zona, è stato universalmente definito Piacenziano
Il Castello di Gropparello è inserito nel circuito Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, tutti aperti per le visite guidate (www.castellidelducato.it)

